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Basilica di Santo Stefano

Basilica di Santo Stefano
Budapest
Dintorni di Budapest

La basilica è una delle attrazioni turistiche ungheresi più fotografate e nasconde migliaia di segreti. Ci vollero 54 anni per costruirla e 3 famosi architetti lasciarono il proprio segno sull’edificio.

Non solo il lontano passato, ma anche la storia recente di questo monumentale edificio offre dei dettagli interessanti. Qui sono conservati i resti di Ferenc Puskás, il più famoso calciatore ungherese. La basilica e la piazza antistante sono spesso utilizzate per le riprese di film di successo hollywoodiani. 

Sul luogo della basilica nel XVIII secolo sorgeva un teatro famoso per i combattimenti con gli animali. Prima della costruzione della chiesa una violenta alluvione devastò la città nel 1838, nota come la grande alluvione di Budapest. La piazza su cui ora sorge la basilica sorse dalla pianura di Budapest e durante il disastro offrì rifugio a centinaia di persone. I sopravvissuti considerarono la loro sorte un miracolo divino, quindi donarono soldi per far costruire una chiesa nel luogo in cui sopravvissero. Ci vollero alcuni anni prima che i lavori di costruzione iniziassero effettivamente.

La costruzione venne avviata nel 1851 dapprima sotto la supervisione di József Hild. L’edificazione della chiesa fu successivamente rilevata dall’architetto Miklós Ybl che sostituì il precedente stile classico con soluzioni neo-rinascimentali. Miklós Ybl fu il più famoso architetto ungherese dell’epoca; progettò, tra l’altro, il Teatro dell’Opera e l’edificio del Bazar Várkert. I lavori alla basilica furono infine completati da József Kauser nel 1905.

Durante la seconda guerra mondiale la preziosa collezione dell’Archivio Nazionale Ungherese e molti rifugiati trovarono protezione dai bombardamenti nella cantina di questo solido edificio. La chiesa, analogamente a gran parte della città, subì gravi danni. Si dovette sostituire completamente tutta la struttura del tetto. Nel 1983 il comune di Budapest decise di ristrutturare completamente la basilica e i lavori si protrassero fino all’agosto 2003.  

La città davanti agli occhi

La basilica di Santo Stefano ha un ruolo particolare nella vita di Budapest. Ogni lunedì vengono eseguiti nella basilica dei concerti d’organo che offrono un’emozione particolare non solo agli appassionati di musica classica. Di giorno potete godervi lo spettacolare panorama dalla cupola della basilica. Dopo aver salito tutti i 364 gradini o preso l’ascensore, si può vedere il centro di Budapest a volo d’uccello e col bel tempo persino le colline di Buda. Gli appassionati di sport dovrebbero assolutamente fare un breve pellegrinaggio alla tomba del leggendario calciatore ungherese Ferenc Puskás. 

Nel 2004 il suo nome venne incluso nella lista Top 100 della FIFA dei migliori calciatori del mondo. Il tesoro della basilica è molto più di un semplice museo. Gli oggetti liturgici qui conservati sono utilizzati nelle principali celebrazioni ancora oggi. Oltre agli arredi religiosi, l’attrazione emblematica della basilica è una delle reliquie più importanti di tutta l’Ungheria: la Sacra Destra, la mano destra mummificata di Santo Stefano, il re fondatore dello stato ungherese.
 

Dopo aver guardato la più grande chiesa di Budapest, alta 96 metri, dalla cripta alla soffitta, fate una passeggiata lungo le strade vicine. Fate una sosta in uno dei ristoranti intorno a piazza Santo Stefano e ripercorrete i passi di Tom Hanks durante le riprese del film Inferno, o prendete un gelato a forma di rosa nella famosa gelateria Gelato Rosa! E non dimenticatevi di fare fotografie! 

VIAGGIA COME UN UNGHERESE